Maria a Medjugorje Messaggio del 25 marzo 1991: Cari figli, anche oggi vi invito a vivere la Passione di Gesù nella preghiera e nell'unione con Lui. Decidetevi a donare più tempo a DIO che vi ha dato questi giorni di grazia. Perciò, cari figli, pregate e in modo speciale rinnovate l'amore per Gesù nei vostri cuori. Io sono con voi e vi accompagno con la Mia benedizione e le Mie preghiere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

Papa-Medjugorje, padre Emerson: “Ha benedetto i pellegrini". Poi spiega: "C'è già una parrocchia lì”




Le parole di Francesco dei giorni scorsi hanno gelato i fedeli di Medjugorje che su quanto accade nel paesino della Bosnia-Erzegovina hanno ben pochi dubbi. "Ma dove sono i veggenti che ci dicono oggi la lettera che la Madonna manderà alle 4 del pomeriggio? Questa non è identità cristiana". Con queste semplici ma forti parole il Santo Padre ha "trafitto il cuore dei fedeli" che vedono in lui la guida più importante e che allo stesso tempo la Madonna di Medjugorje hanno imparato ad amarLa. Magari non si riferiva ai veggenti del paesino dove appare la Madonna, ma il pensiero non può non correre lì a distanza di poco tempo dal viaggio fatto proprio a Sarajevo, poco lontano. Tra questi fedeli mi ci metto anche io che lì ho riscoperto una fede viva che cerco di portare avanti con fatica in questi tempi moderni fatti di materialismo e superficialità.

A MENTE FREDDA. Intendiamoci, il riconoscimento o meno di quanto accade lì deve ancora arrivare in via ufficiale e siccome la speranza è l’ultima a morire, fino a che non leggeremo nero su bianco il pronunciamento della Chiesa restiamo in fiduciosa attesa. Ed è vero che il Papa non è di certo prevenuto, è il Papa di tutti, anche dei pellegrini che si recano a Medjugorje. Ad ogni modo, superata la “botta” iniziale, a mente fredda abbiamo ragionato sulle parole del Santo Padre insieme a un sacerdote che Medjugorje la conosce benissimo, poiché accompagna in ogni momento libero i fedeli in pellegrinaggio, una guida spirituale di grande carisma che mette anima e corpo nella sua missione di fede: padre Emerson Campos, coordinatore nazionale per la pastorale dei latino americani.

C'E' UNA PARROCCHIA LI'. Padre Emerson ha avuto modo di incontrare il Papa di recente e in quell’occasione gli aveva chiesto anche una benedizione per i pellegrini che accompagna a Medjugorje. Papa Francesco gli ha risposto: "Figlio mio, ogni persona è benedetta; porta la mia benedizione a tutti i tuoi fedeli e pellegrini". Un bel segnale. Ma padre Emerson, da intelligente uomo di fede quale è, analizza con molta semplicità tutto quanto accade attorno ai veggenti, nel luogo dove si sente la presenza della Gospa, toccando anche il delicato caso del “riconoscimento” della Chiesa: "Sai – ci spiega – la questione è che non si tratta di riconoscere: perché lì i pellegrini già si confessano, pregano, ascoltano l’Adorazione, prendono l’Eucaristia. Tutto questo avviene nel grembo di una parrocchia. Voglio dire: c’è già una parrocchia, e là si vive già di Sacramenti. Quello che molti vorrebbero che Francesco riconoscesse è il fenomeno del sole che gira o l’apparizione ma “approvare” tutto questo poco cambia: l’importante è che l’uomo abbia la fede e lì c’è".

"PRIMA DI ME, LA MESSA". Ed in effetti, i fatti parlano chiaro. Forse è proprio questo che il Pontefice intendeva dire. Importante per i cristiani è prima di tutto Gesù, si va in pellegrinaggio per trovare principalmente Lui e la preghiera. Certo, parallelamente alla fiumana di pellegrini che cercano e trovano pace, tranquillità e fede accompagnati nel loro cammino da sacerdoti e frati ci sono anche i miracoli, in particolare quelli di guarigione. Ma questo accade perché lì ci sono tutti i Sacramenti, c’è Dio, c’è la Madonna. Insomma se il Santo Padre intendeva dire che bisogna prima cercare Gesù, prima del "soprannaturale", allora non ha detto nulla di nuovo. Tanto che la stessa Madonna in uno dei primi messaggi lasciati ai veggenti ha ricordato: “Se dovete scegliere tra vedere Me o andare alla Santa messa, scegliete sempre quest’ultima perché lì c’è mio Figlio”. Per concludere: se da una parte c’è curiosità e interesse attorno a quella che sarà la decisione di Papa Francesco, dall’altra c’è la certezza del popolo di Medjugorje che quello che c’è in quel paesino della Bosnia Erzegovina è un pezzettino di paradiso sulla terra. E nulla potrà mai scalfire questo, nemmeno un non riconoscimento. Ps: Non è ancora detto, comunque, che la decisione del Santo Padre sia negativa. Preghiamo per Lui, come ci ripete sempre la Gospa. Alla fine sarà fatta la volontà di Dio.

Gloria Callarelli

Fonte: http://m.today.it/blog/nel-nome-del-padre/papa-francesco-medjugorje-decisione.html

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