Maria a Medjugorje Messaggio del 17 luglio 1989: Figli cari! Vorrei richiamarvi a vivere i messaggi che vi ho dato in questi anni. Voi mi promettete molto con le parole, figli miei, ma io cerco le vostre opere. Io prego per voi e vi aiuto. Non dimenticate: la conversione è un processo che dura tutta la vita!

Una conquista clamorosa di Maria: da luterano a cattolico ed apostolo (La conversione di Wayne Weible).




Nell’Ottobre dell’85 Wayne Weible è ancora un giovane giornalista luterano di Myrtle Beach (South Caroline), proprietario di quattro testate. La sua vita non è stata facile: ha appena divorziato dalla moglie e abbandonato quattro figli, ora sta ricominciando una nuova vita con una nuova famiglia. E’ tanto irritato con Dio da non voler più frequentare la Chiesa. Ma Maria ha un progetto su di lui e irrompe all’improvviso nella sua esistenza per fare di un giornalista protestante, completamente ignaro delle apparizioni di Maria, un araldo cattolico dei Suoi Messaggi. Ecco alcuni brani del libro di Wayne Weible (citato in Eco n’97 p.8) che ne raccontano la conversione:

“Fissai la videocassetta che avevo in grembo impaziente che Terri fmisse di mettere a letto i bambini, per poterla guardare insieme... La videocassetta trattava delle apparizioni di Medjugorje. La mia formazione giornalistica mi aveva insegnato ad essere scettico e a non emettere giudizi prima di conoscere i fatti nudi e crudi... Comunque il mio scopo era quello di stendere un racconto; di che mi preoccupavo? “Che cosa aspetti? Fa partire la cassetta e vediamo il miracolo dei miracoli!” disse Terri...

Introdussi la cassetta... Mentre la telecamera era puntata sui veggenhi nell’attesa che avesse inizio l'apparizione, tutta la mia obiettività giornalistica si dissolse. Scuotevo la testa continuando a mormorare “incredibile!”. Ma subito sentii, nel mio cuore, che ci credevo... Mentre guardavo come incantato ebbi la strana sensazione che qualcuno mi stesse parlando. Non era una voce percepibile all’orecchio; sembrava piuttosto dentro di me. Non so come, ebbi la certezza che si trattava della Vergine Maria.

Tutto nella stanza sembrò dileguarsi, finchè rimasi solo con quello che accadeva sullo schermo televisivo. E la voce dentro, col Suo messaggio: Tu sei Mio figlio e Io ti chiedo di fare la volontà di Mio Figlio... Col fiato sospeso detti un’occhiata a Terri: aveva sentito anche lei? Guardava lo schermo con interesse, ma rilassata. Capii che stava accadendo solo a me. Il cuore era come impazzito: credevo di morire. Il messaggio proseguì: Scrivi sui fatti di Medjugorje. Se accetti, questa diventerà la missione della tua vita. Non ti dedicherai più alla tua attuale attività.

Fu come se la restante parte della video cassetta si perdesse nella nebbia...”

Terminata la visione del film lo scrittore cercò di informare la moglie di quanto gli era accaduto: “La Vergine Maria mi ha chiesto di diffondere questo messaggio...” Mi mancarono le parole. Lei mi guardò con aria scherzosa... Sorrise. “Senti, perchè non prendi un paio di aspirine e te ne vai a letto? Domattina sarai perfettamente a posto... Nella mia esperienza nulla mi aveva preparato ad un simile evento. Due sole erano le possibilità: o ero impazzito, oppure avevo veramente ricevuto un messaggio... Eppure, l’alternativa presentava difficoltà anche maggiori. Gesu Cristo era improvvisamente diventato una realtà, un Gesù vero, in carne e ossa, vivo allora e adesso. E Sua Madre, che appariva a quei ragazzi... mi aveva appena parlato. Presa coscienza di questa realtà, caddi in ginocchio e cominciai a pregare come mai avevo pregato in vita mia.”

Nelle pagine successive l’autore descrive tanti dubbi e incertezze che caratterizzavano le ore seguenti in cui cercava di comprendere ciò che gli era successo e di trovare un modo per obbedire alle indicazioni di Maria. Infine prende la risoluzione di scrivere un primo articolo riguardo agli avvenimenti di Medjugorje. “In passato mi era capitato sporadicamente di essere preso “dal blocco dello scrittore”, ma mai con tale intensità. Rimasi seduto come paralizzato dalla mia incapacità di mettere qualcosa su un foglio. A quel punto, di nuovo, sentii in cuore un messaggio:
Prega di più e studia di più. Ubbidendo al messaggio che avevo appena ricevuto, chinai il capo e cominciai a pregare ad alta voce:

“Signore, io non capisco cosa sta succedendo, nè perchè, ma cercherò..." ...ero deciso a fare ciò che mi era stato chiesto, e se ciò comportava alcune settimane di ricerca ero pronto.”

Wayne racconta le sue difficoltà nel reperire i testi necessari: in tutta la Carolina del sud non esiste nessuna libreria cattolica... Finalmente a Charlotte (Carolina del Nord), “...trovai una storia delle apparizioni mariane dal secolo XVI ad oggi... Fui stupito di apprendere che le prime risalivano a più di 1900 anni prima e in luoghi che avevo sentito nominare, ma a cui non avevo mai dedicato alcuna attenzione... Posai il libro scuotendo il capo. Dunque quello che stava accadendo a Medjugorje. non era del tutto nuovo. Ma la Madonna non era mai apparsa con tale frequenza per un periodo così lungo e a tanti diversi veggenti contemporaneamente...

Finalmente mi sentii pronto a scrivere... Mentre inserivo il foglio in macchina sentii il bisogno di pregare: “Grazie Signore, qualsiasi cosa debba fare, per favore, aiutami.” Le idee venivano l’una dopo l’altra, e le mie dita volavano sulla tastiera mentre davo inizio al primo articolo...”

Cosi ha inizio la vicenda straordinaria che conta Weible a lasciare la sua attività per dedicarsi completamente a cio che a poco a poco va trasformando radicalmente la sua vita, diviene un instancabile missionario perennemente in viaggio nei paesi di tutto il mondo dove viene invitato a parlare delle apparizioni, del messaggio e della sua personale esperienza. Weible ha scritto 8 articoli su Medjugorje, successivamente raccolti in un’edizione unica distribuita a tutt’oggi in oltre 32 milioni di copie in diverse lingue.

Poco prima di recarsi per la prima volta a Medjugorje Wayne compie un passo di vera conversione e fiducia in Maria vendendo i quattro giornali di cui era propietario. Abbandonare la propria professione certa per qualcosa di molto incerto è un passo decisamente da “folle” secondo la mentalità americana, e del mondo in generale; ma ascoltiamo ancora il racconto diretto del nostro scrittore.

“Una sera... aveva telefonato Giorgio Matt, capo di una società che possedeva una catena di 29 settimanali...Dopo i soliti convenevoli mi domandò se ci interessava vendere i nostri 4 giornali. Fu uno shock. Per oltre due anni avevamo cercato di vendere... Non avevamo però mai ricevuto un’offerta interessante. Mi tornarono in mente le parole della Madonna: Non ti dedicherai più alla tua attuale attività... Cercai di mantenermi calmo mentre abbozzavamo quelle che avrebbero potuto essere le pandi linee dell’accordo... Poi lentamente entrai nella stanzetta di Terri. ‘Abbiamo appena venduto i nostri giornali...ll messaggio si sta avverando” Mi guardò come se non sapesse se ridere, piangere o gridare. “Bene —disse— se è vero è grandioso”.”

Wayne scopre i tesori della Chiesa Cattolica: Eucaristia, Confessione e Rosario.

La sua fede viene confermata da diversi segni soprannaturali durante il suo primo viaggio a Medjugorje. Ma i segni più grandi e davvero “soprannaturali” però sono quelli della conversione radicale di quest’uomo che solo pochi mesi prima era così lontano dalla fede cattolica da non conoscere nemmeno la devozione del S. Rosario. “Tanto per cominciare scopersi il Rosario. Una signora della parrocchia cattolica locale aveva telefonato per chiedere alcune copie degli articoli e mi disse: “...Le suore ed io abbiamo un regalino per lei, se vorrà passare di qui..” Commosso, promisi di andare.. Incontrai la signora Afford...”Ecco,— disse— vorremmo che accettasse questa corona del Rosario. Viene da Fatima.”

“Grazie...ma che devo farne?” Sorrise. “E’ vero lei è protestante e non conosce il Rosario.. questo libricino le insegnerà cosa fare...”, Weible dopo le iniziali difficoltà dovute al fatto che prima di incontrare Medjugorje pregava circa”cinque minuti la settimana” dichiara: “...cominciai a cogliere pienamente la bellezza e la forza di questa preghiera. Non avevo mai provato una sensazione più profonda di aver parlato con Dio.”

Nel suo primo viaggio Weible compie un altro importante passo sulla via della conversione: “Appena entrato in chiesa i miei occhi caddero sui confessionali... Per tutta la giornata.., avevo pensato di confessarmi. Per me, luterano, era una cosa totalmente nuova. Noi luterani lo facevamo pubblicamente ma io ero colpito dal gran numero di pellegrini che avevo visto aspettare in fila... Molti sentivano la necessità di ripulire la loro anima per mezzo della confessione, alcuni per la prima volta dopo anni. Lo volevo anch’io, ma ero protestante. Come fare. Non resistevo più. Mi alzai e mi avviai verso l’uscita della chiesa...

Mentre passavo davanti al confessionale italiano.. un prete grande e grosso che stava in piedi lì vicino,sussurrò: “Italiano?”“No, inglese” risposi e feci per allontanarmi. Ma egli con un sorriso radioso ma prese per le spalle e mi spinse nel confessionale...dove il cartellino portava la scritta ‘inglese'... “Ebbene figliolo?” cominciò dolcemente il sacerdote... Egli aspettava e io aspettavo. Non sapevo cosa dire. Finalmente bofonchiai:”Desidero confessarmi, ma non so come si fa. Non l’ho mai fatto, sono protestante”. “Sei che cosa?”. La testa del prete si volse di scatto. “Sono protestante, padre” mormorai. Le ginocchia mi facevano male da morire.. .Il mio unico desiderio era di alzarmi e andar via. Mi guardò intensamente e poi disse:” Ascolterò la tua confessione, ma io non posso assolvere i non cattolici”...”Padre io non so come fare.” Scosse il capo e poi disse. “Io passo in rassegna i comandamenti, tu mi risponderai semplicemente sì o no”... Fui sollevato quando giunse a “non ammazzare”, e potei finalmente rispondere da no....Fuori mi tremavano le gambe.. Ero profondamente scosso, ma mi resi conto che mi sentivo straordinariamente pulito nell’intimo,come mai mi ero sentito prima di allora. Cominciai a pensare a quello che era appena accaduto. E cominciai a ridere. Quel povero prete! Non sapevo bene chi di noi due fosse rimasto maggiormente scosso.”

D’altra parte Wayne afferma anche: “La madonna mi ha fatto scoprire Gesù nell’Eucaristia e non potevo più sopportarne la mancanza.

Nel quarto viaggio (Luglio 87) la Madonna gli ha detto chiaramente:
...Va fuori tra la gente e fa’quello che hai promesso di fare! Ed egli ha capito che “essere messaggeri di Dio è un impegno di 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno."

La missione di Wayne ha avuto i suoi frutti: non c’è angolo d’America che non conosca Medjugorje, i pellegrinaggi dagli USA sono diventati i più numerosi tra quelli che arrivano da oltre oceano. Attualmente in USA ci sono 142 centri di Medjugorje ai quali fanno capo numerosi gruppi di preghiera. Nella grande università di Notre Dame (Indiana) si tiene ogni anno, da ormai 4 anni, una grande conferenza su Medjugorje. Quella di quest’anno,presieduta dal Vescovo Hnilica, ha battuto ogni record con 7.000 partecipanti. Già nei primi mesi dell’87 per l’impegno infaticabile di Wayne, le trasmissioni su Medjugorje sono diventate le più popolari negli USA e vengono trasmesse in 85 città.

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