Maria a Medjugorje Messaggio del 2 settembre 2016:Cari figli, secondo la volontà di mio Figlio ed il mio materno amore vengo a voi, miei figli, ed in particolare per coloro che ancora non hanno conosciuto l’amore di mio Figlio. Vengo a voi che pensate a me, che mi invocate. A voi do il mio materno amore e porto la benedizione di mio Figlio. Avete cuori puri e aperti? Vedete i doni, i segni della mia presenza e del mio amore? Figli miei, nella vostra vita terrena ispiratevi al mio esempio. La mia vita è stata dolore, silenzio ed un’immensa fede e fiducia nel Padre Celeste. Nulla è casuale: né il dolore, né la gioia, né la sofferenza, né l’amore. Sono tutte grazie che mio Figlio vi dona e che vi conducono alla vita eterna. Mio Figlio vi chiede l’amore e la preghiera in lui. Amare e pregare in lui vuol dire — come Madre voglio insegnarvelo — pregare nel silenzio della propria anima, e non soltanto recitare con le labbra. Lo è anche il più piccolo bel gesto compiuto nel nome di mio Figlio; lo è la pazienza, la misericordia, l’accettazione del dolore ed il sacrificio fatto per gli altri. Figli miei, mio Figlio vi guarda. Pregate per vedere anche voi il suo volto, ed affinché esso possa esservi rivelato. Figli miei, io vi rivelo l’unica ed autentica verità. Pregate per comprenderla e poter diffondere amore e speranza, per poter essere apostoli del mio amore. Il mio Cuore materno ama in modo particolare i pastori. Pregate per le loro mani benedette. Vi ringrazio!

Venuti dall'aldilà: La benvenuta apparizione




Mio padre moriva in Germania il 18 marzo 1892, e mia madre veniva a convivere con noi a Odessa; ma cadeva a sua volta malata e moriva il 6 maggio dell'anno seguente. Mia madre si era sempre conservata scettica irriducibile circa l'esistenza dell'aldilà e la sopravvivenza dello spirito umano. Pochi minuti prima di morire, ricuperando un istante di coscienza di sé (giaceva inconscia da un paio d'ore), si rialzò da se stessa nel letto, protese in alto le braccia e, col volto atteggiato a grande sorpresa, esclamò: - Papà, papà -, come se le si fosse presentata inattesa e benvenuta l'apparizione di lui; quindi cadde riversa nelle braccia di mia moglie, esalando l'ultimo respiro. Mia madre aveva l'abitudine di chiamare suo marito con l'appellativo di papà, come noi bimbi. Certifico che quanto affermo è verità.
Rud C. Gittermann.

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