Maria a Medjugorje Message of March 2, 2009:Dear Children, I am here among you. I am looking into your wounded and restless hearts. You have become lost, my children. Your wounds from sin are becoming greater and are distancing you all the more from the real truth. You are seeking hope and consolation in the wrong places, while I am offering to you sincere devotion which is nurtured by love, sacrifice and truth. I am giving you my son.

Chi è venuto dall’aldilà? la madre di Don Giuseppe Tomaselli




Nel suo libretto «I nostri morti - La casa di tutti» il salesiano Don Giuseppe Tomaselli scrive quanto segue: «Il 3 febbraio 1944, moriva una vecchietta, prossima agli ottant’anni. Era mia madre. Potei contemplare il suo cadavere nella Cappella del cimitero, prima della sepoltura. Da Sacerdote allora pensai: Tu, o donna, da quando io posso giudicare, non hai mai violato gravemente un solo comandamento di Dio! E riandai col pensiero alla sua vita.
In realtà mia madre era di grande esemplarità e devo a lei in gran parte la mia vocazione sacerdotale. Ogni giorno andava a Messa, anche nella vecchiaia, con la corona dei suoi figli. La Comunione era quotidiana. Mai tralasciava il Rosario. Caritatevole, sino a perdere un occhio mentre compiva un atto di squisita carità verso una povera donna. Uniformata ai voleri di Dio, tanto da chiedermi quando mio padre era disteso cadavere in casa: Che cosa posso dire a Gesù in questi momenti per fargli piacere? — Ripeta: Signore, sia fatta la tua volontà — Sul letto di morte ricevette gli ultimi Sacramenti con viva fede. Poche ore prima di spirare, soffrendo troppo, ripeteva: O Gesù, vorrei pregarti di diminuire le mie Sofferenze! Però non voglio oppormi ai tuoi voleri; fa’ la tua volontà!... — Così moriva quella donna che mi Portò al mondo. Basandomi sul concetto della Divina Giustizia, poco curandomi degli elogi che potessero fare i conoscenti e gli stessi Sacerdoti, intensificai i suffragi. Gran numero di Sante Messe, abbondante carità e, ovunque predicavo, esortavo i fedeli a offrire Comunioni, preghiere e opere buone in suffragio. Iddio permise che la mamma apparisse. Da due anni e mezzo mia madre era morta, ecco all’improvviso apparire nella stanza, sotto sembianze umane. Era triste assai.
— Mi avete lasciata nel Purgatorio!... —
— Siete stata sinora in Purgatorio? —
— E ci sono ancora!... L’anima mia è circondata da oscurità e non posso vedere la Luce, che è Dio... Sono alla soglia del Paradiso, vicino al gaudio eterno, e spasimo dal desiderio di entrarvi; ma non posso! Quante volte ho detto: Se i miei figli conoscessero il mio terribile tormento, ah!, come verrebbero in mio aiuto!...
— E perché non veniste prima ad avvisare? —
— Non era in mio potere. —
— Ancora non avete visto il Signore? —
— Appena spirata, ho visto Dio, ma non in tutta la sua luce. —
— Cosa possiamo fare per liberarvi subito? —
— Ho bisogno di una sola Messa. Dio mi ha permesso di venirla a chiedere. —
— Appena entrate in Paradiso, ritornate qui a darne notizia! —
— Se il Signore lo permetterà!... Che luce... che splendore!... —
così dicendo la visione si dileguò. Si celebrarono due Messe e dopo un giorno riapparve, dicendo:Sono entrata in Paradiso! —.

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